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Stabat Mater

La prima opera sacra di Antonín Dvořák nell’interpretazione del Coro del Teatro Carlo Felice diretto da Claudio Marino Moretti, invita alla meditazione e al raccoglimento.

Per soli, coro e pianoforte op. 58 (1876)

di Antonin Dvořák

Iolanda Massimo soprano

Alena Sautier mezzosoprano

Antonio Mandrillo tenore

Mariano Buccino basso

Patrizia Priarone pianoforte

Claudio Marino Moretti direttore

Coro del Teatro Carlo Felice

Lo Stabat Mater apre il capitolo della musica sacra di Dvořák, che culminerà nei capolavori del Requiem e del Te Deum. La partitura, iniziata nel febbraio 1876 a seguito della perdita della figlia Josefa, fu portata avanti da Dvorak con inconsueta lentezza, mentre il destino continuava a riservare nuove devastanti prove al compositore, con la successiva morte della figlia primogenita e di un altro figlio, di quattro anni. Alla prima versione, del 1876, per soli, coro e pianoforte seguirà il completamento della versione orchestrale nel 1877. La cantata consta di dieci numeri, dei quali solo il primo e l’ultimo sono tematicamente interconnessi, con la ripresa dei temi iniziali, in modo maggiore, nella sontuosa fuga finale. La partitura venne ultimata a Praga il 13 di novembre 1877 e la prima esecuzione avvenne solo tre anni più tardi, il 23 dicembre 1880, per conto dell’Associazione degli artisti della musica di Praga, cui Dvorak dedicò la composizione. Un anno e mezzo dopo, l’opera ebbe altre due esecuzioni praghesi, ed una a Budapest. Nel marzo 1884, sotto la direzione dell’autore, lo Stabat ottenne un grandioso successo alla Royal Albert Hall di Londra, con un complesso di ben 800 coristi, cui seguirono numerose altre esecuzioni europee.

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STABAT MATER

Per soli, coro e pianoforte op. 58 (1876)

di Antonin Dvořák

1. Quartetto, Coro. Andante con moto (Stabat Mater dolorosa),

2. Quartetto. Andante sostenuto (Quis est homo, qui non fleret),

3. Coro. Andante con moto (Eja, Mater, fons amoris),

4. Basso solo, Coro. Largo (Fac, ut ardeat cor meum)

5. Coro. Andante con moto, quasi allegretto (Tui nati vulnerati)

6. Tenore solo, Coro. Andante con moto (Fac me vere tecum flere)

7. Coro. Largo (Virgo virginum praeclara)

8. Duo. Larghetto (Fac, ut portem Christi mortem)

9. Alto solo. Andante maestoso (Inflammatus et accensus)

10.Quartetto, Coro. Andante con moto (Quando corpus morietur)

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Iolanda Massimo ha studiato pianoforte e canto lirico al Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso sotto la guida del mezzosoprano Claudia Marchi. Prima degli studi vocali, ottiene il diploma di ballerina classica alla Royal Academy of Dance di Londra. Si perfeziona sotto la guida di Richard Barker e debutta nel 2018, nelle parti di Frugola nel Tabarro e di Suor Zelatrice in Suor Angelica di Puccini, al Teatro Savoia di Campobasso. Nello stesso anno canta Kate in Madama Butterfly di Puccini, al Teatro Moderno di Latina. Nel 2019 canta il Gloria di Vivaldi e il ciclo di canzoni Les Nuits d’Été di Hector Berlioz per soprano e orchestra al Teatro Savoia di Campobasso. Nel 2021 partecipa, come allieva effettiva, all’Accademia Rossiniana Alberto Zedda, perfezionando il suo repertorio rossiniano con Ernesto Palacio. A luglio 2021 debutta al Teatro Rossini di Pesaro, cantando i ruoli di Corinna e Delia nel Viaggio a Reims al Rossini Opera Festival. A settembre dello stesso anno tiene un concerto di belcanto al Teatro Rossini di Lugo in occasione del Rossini Open Festival, accompagnata dal pianista Richard Barker. A novembre è stata vincitrice del Primo Concorso Internazionale di Canto “Voce all’Opera Giancarlo Aliverta” a Milano, ottenendo il Premio Speciale dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” di Martina Franca. Nello stesso anno è selezionata dal soprano Raina Kabaivanska per partecipare alla master class annuale di tecnica vocale e interpretazione tenuta a Modena. Nel gennaio 2022 vince la selezione per l’Accademia di Alto Perfezionamento del Teatro Carlo Felice di Genova perfezionando il suo repertorio con il direttore artistico Francesco Meli, Serena Gamberoni, Michele Pertusi, Rosa Feola, Chris Merritt e Roberto De Candia. A giugno 2022 debutta al Teatro Carlo Felice con il ruolo di Fiorilla nel Turco in Italia di Gioachino Rossini.

Il mezzosoprano tedesco Alena Sautier è nata e cresciuta a Bologna. Nel 2008 ha completato con lode i suoi studi vocali al Vorarlberger Landeskonservatorium, ha inoltre studiato con Rita Loving, Josef Loibl, Dunja Vejzovic, Danilo Rigosa e Bianca Maria Casoni. Ha cantato alla Tonhalle di Zurigo, al Teatro Comunale di Bologna, al Teatro Valli di Reggio Emilia, al San Carlo di Napoli, al Tiroler Festspiele di Erl, al Grand Théâtre de Genève, al Teatro Massimo di Palermo ed è stata in tournée a Shanghai e Pechino.  In questi e altri teatri si è esibita cantando, fra le altre, Così fan tutte (Dorabella), Le Allegre Comari di Windsor (Frau Reich), Poro Re delle Indie (Gandarte), La traviata (Flora), Hansel e Gretel (Hansel), Il Flauto Magico (Terza Dama), il Requiem di Verdi, la Passione secondo Matteo e l’Oratorio di Natale di Bach, diverse parti in opere rossiniane come Rosina nel Barbiere di Siviglia, Arsace in Semiramide, Isabella ne L’italiana in Algeri, Andromaca in Ermione ed Ernestina, il Ladro ne L’Occasione fa il ladro, e parti wagneriane come Erda in Siegfried e Rheingold, Schwertleite in Die Walküre, la Prima Norma e Waltraute in Götterdämmerung, nonché Magdalena nei Meistersinger von Nürnberg e la Terza Fanciulla Fiore nel Parsifal. Ha lavorato con direttori quali R. Abbado, M. Angius, D. Ceccherini, J. Fritzsch, G. Kuhn, F. Luisi, Y. Valčua, O. Meier Wellber, L. Zagrosek, e con registi come Arlaud, Brockhaus, Carsen, Castellucci, Joosten, Tiezzi e Vick.

Antonio Mandrillo inizia lo studio del canto all’età di 20 anni entrando al Conservatorio Arrigo Boito di Parma, primo su 203 candidati. Fin dall’inizio studia e si perfeziona con Ercole D’Aleo il quale ancora oggi si occupa del suo sviluppo vocale. Dal 2021 inizia a studiare assiduamente anche con Federico Longhi e Giulio Zappa. Si classifica primo al I concorso “Voce d’angelo” di Parma nel 2017; primo al IV concorso internazionale “Rizzardo Biino” nel quale si aggiudica anche il premio “Giovane promessa” ed il premio “segnalazione” offerto dalla Royal Opera House di Muscat nel 2019; Finalista al Concorso Paolo e Etta Limiti nel quale si aggiudica il Premio come “Miglior tenore” offerto dalla Fondazione Luciano Pavarotti nel 2019; primo ex-aequo al concorso internazionale “Valerio Gentile” nel quale si aggiudica anche il premio “Tartiere Artist Management nel 2021. Ha debuttato il ruolo di Rinuccio dal Gianni Schicchi di G. Puccini a Milano con l’associazione “Voceallopera”, cantando lo stesso ruolo successivamente anche a Parma e Reggio Emilia con la Filarmonica dell’opera italiana. A luglio 2018 è stato protagonista di diversi spettacoli durante il 44° Festival della Valle d’Itria a Martina Franca tra cui: Il concerto Tra dolci e cari palpiti in commemorazione di Alberto Zedda diretto da Fabio Luisi con l’orchestra della Accademia alla Scala di Milano e C’era una volta Cenerentola nel ruolo di Don Ramiro. Nel 2018-2019 debutta nella parte di Ernesto in Don Pasquale di Donizetti al Wexford Opera Festival in Irlanda, le parti dell’Incredibile e dell’Abate poeta nell’Andrea Chénier di Umberto Giordano al Teatro Magnani di Fidenza, la parte di Pang nella Turandot di G. Puccini al Teatro Magnani di Fidenza diretto da Stefano Rabaglia. Nel 2019 è stato protagonista di diversi spettacoli durante la festa dell’opera del Teatro Grande di Brescia e durante la Donizetti Night della fondazione Gaetano Donizetti di Bergamo e ha alla produzione del Flauto magico di W. A. Mozart come cover di Tamino alla Royal Opera House di Muscat con regia di Davide Livermore e direzione di Diego Fasolis. Sempre alla Royal Opera House di Muscat ha tenuto un concerto come tenore solista. Debutta in Ernesto del Don Pasquale di G. Donizetti nella rassegna estiva del Teatro Grande di Brescia. Nel 2020 debutta in La Cenerentola di G. Rossini al New Generation Festival di Firenze, ne “La Rita” di G. Donizetti nella rassegna estiva del Teatro Grande di Brescia, in Traviata di G. Verdi al Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena come Gastone e cover di Alfredo. Nel 2020 ha preso parte all’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” del Rossini Opera Festival nella quale ha potuto studiare con Ernesto Palacio ed il M° Luca Canonici. Nel 2020 ha preso parte alla produzione della prima moderna di “L’Amour Malade” di J. B. Lully al Teatro Verdi di Pisa con Raffaele Pe. Nel 2021 ha preso parte all’OperaEstudio di Tenerife debuttando il ruolo di Paolino nel Matrimonio Segreto di D. Cimarosa. Successivamente debutterà lo stesso ruolo al Teatro Regio di Parma ed al Teatro Massimo di Palermo. Nel 2021 debutta nelal parte di Ernesto nel Don Pasquale al Teatro Regio di Parma diretto da Ferdinando Sulla con regia di Pier Francesco Maestrini, nella parte di Edoardo Milfort ne La cambiale di matrimonio al Teatro Grande di Brescia, nella parte di Trin ne “La fanciulla del West” al Teatro Grande di Brescia, al Teatro Fraschini di Pavia, al Teatro Sociale di come ed al Teatro Ponchielli di Cremona. Nel 2022 debutta il ruolo di Arbace nell’Idomeneo all’Opera Grand Avignon. Tra i prossimi impegni, il debutto al Teatro Massimo di Palermo ne Il matrimonio Segreto di Cimarosa, nella parte di Paolino.

Mariano Buccino ha frequentato il Conservatorio S. Pietro a Majella a Napoli laureandosi in Canto Lirico, con votazione Summa cum laude e Menzione accademica. Successivamente, in qualità di allievo effettivo, viene ammesso all’Opera Studio dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma dove studia sotto la guida del soprano Renata Scotto. Contemporaneamente partecipa a diversi corsi di perfezionamento con Mietta Sighele, Roberto Scandiuzzi, Alfonso Antoniozzi e Stefano Giannini.

Finalista al 53° Concorso Internazionale Voci Verdiane, città di Busseto. Vincitore del VII Concorso di Canto lirico, Città di Ravello. Quale vincitore del 65° Concorso per giovani cantanti lirici d’Europa (AsLiCo), ha debuttato il ruolo di Commendatore nel Don Giovanni all’Opera Lombardia messo in scena da Graham Vick.

È il basso solista nella Petite Messe Solennelle di G. Rossini (edizione Critica per 12 voci soliste, Harmonium e pianoforti) in collaborazione con l’Accademia dei Musici di Fabriano e nella Messa da Requiem di G. Verdi nella Basilica Papale di S. Paolo fuori le Mura a Roma, per le vittime di Hiroshima, diretto da Tomomi Nishimoto alla presenza del Santo Padre.

Alla Fondazione Teatri di Piacenza ha preso parte ad una produzione di Macbeth cantando accanto al baritono Leo Nucci. È stato poi Samuel ne Un ballo in maschera con la regia di Leo Nucci e la direzione di D. Renzetti. Al Teatro Lirico di Cagliari ha debuttato i ruoli di Colline ne La bohème, con la direzione di Massimiliano Mazza e la regia di Ugo Tessitore; e Timur nella Turandot con la direzione di Alpesh Chauhan e la regia di Pierfrancesco Maestrini. Al Musikfest di Bremacon l’Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone debutta il ruolo di Orbazzano nel Tancredi. Al Teatro Petruzzelli di Bariè stato Ramfis in AIDA diretto da Giampaolo Bisanti e con la regia di Joseph Franconi Lee. Ha debuttato poi il ruolo di Raimondo nella Lucia di Lammermoor diretto da Antonio Pirolli e con la regia di Gilbert Deflo. Ha debuttato il ruolo di Sparafucile in Rigoletto con la regia di Arnaud Bernard e la direzione di Giampaolo Bisanti. Successivamente ha debuttato il ruolo di Don Basilio nel Barbiere di Siviglia diretto da Renato Palumbo e con la regia di Pier Luigi Pizzi. È stato poi un apprezzatissimo Commendatore nel Don Giovanni di Mozart al Gran Teatre del Liceu di Barcellona, diretto da Josep Pons e con la regia di Kasper Holten, produzione ripresa presso la Israeli Opera di Tel Aviv, con la direzione di Daniel Oren. È ritornato al Teatro del Liceu per interpretare il ruolo del Re nell’Aida, nella storica edizione del 1945 di Mestres Cabanes affiancando artisti di fama mondiale come Angela Meade. Al Teatro Carlo Felice di Genova è stato Raimondo nella Lucia di Lammermoor diretto da Andriy Yurkevych con la regia di Lorenzo Mariani, dove ha ottenuto un vero trionfo di pubblico e critica. Ha debuttato poi il ruolo di Ferrando nel Trovatore sotto la bacchetta di Andrea Battistoni e con la regia di Marina Bianchi.

Patrizia Priarone, dopo aver ottenuto il diploma di pianoforte, ha svolto attività di accompagnatore e nel 1996 ha vinto la borsa di studio presso La Bottega di Treviso in qualità di Maestro Sostituto sotto la direzione del Maestro Peter Maag e ha partecipato alla realizzazione de Il Matrimonio segreto diretto dal Maestro G. Samale. Ha diretto concerti con Soli, Coro e orchestra fra cui Missa brevis di W. A. Mozart “Gloria” e Magnificat di A. Vivaldi, estratti da Il Messia di G. F.  Haendel, Stabat Mater di G. B. Pergolesi, Missa Criolla di A. Ramirez e Little Jazz Mass di B. Chilcott. Nel 1997 ha partecipato alla realizzazione del CD Il Campanello di Gaetano Donizetti  in qualità di clavicembalista. Nel 1999 ha ottenuto il diploma di Direzione d’Opera Lirica presso l’Accademia Filarmonica di Bologna. Dal 1999 presta la sua attività lavorativa al Teatro “Carlo Felice” di Genova come Maestro Collaboratore e dal 2011 come Altro Maestro del Coro.

Claudio Marino Moretti inizia gli studi musicali al Conservatorio di Brescia. Successivamente si trasferisce al Conservatorio di Milano, studia composizione con Franco Donatoni e pianoforte con Antonio Ballista. Collabora per alcuni anni con Mino Bordignon ai Civici cori di Milano e successivamente con Bruno Casoni al Teatro Regio di Torino. Fonda il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino e del Conservatorio G. Verdi di Torino col quale svolge un’intensa attività didattica e concertistica. Dal 2001 è maestro del coro del Teatro Regio di Torino col quale tra le altre cose incide a Colonia, assieme al Coro della Radio di Colonia e al Coro della Radio di Amburgo, il Requiem di Giuseppe Verdi con la direzione di Semyon Bychkov. Dal 2008 al 2021 è maestro del coro del Teatro La Fenice di Venezia che prepara, oltre che nel grande repertorio operistico e sinfonico, per la prima mondiale del Requiem di Bruno Maderna e successivamente di Intolleranza di Luigi Nono. Ha tenuto molti concerti con repertori che spaziano dall’integrale dei mottetti di Bach ai compositori del Novecento storico e contemporaneo. Ha collaborato con molti direttori d’orchestra come Fabio Luisi, Gianandrea Noseda, Bruno Campanella, Riccardo Frizza, Myung-Whun Chung, Sir John Eliot Gardiner, Daniel Harding, Georges Prêtre, Michel Plasson, Semyon Bychkov, Claudio Abbado e molti altri. Svolge attività di accompagnatore liberista.

Il Coro del Teatro Carlo Felice nasce nell’anno dell’inaugurazione del Teatro, nel 1828; nell’arco di 170 anni, la formazione ha acquisito un rilievo notevole nel panorama nazionale.

Oltre all’interpretazione del repertorio lirico, dal Barocco ai giorni nostri, connaturata all’attività operistica del Teatro, il Coro del Teatro Carlo Felice si è dedicato all’esplorazione e all’esecuzione delle forme polifoniche medievali e rinascimentali, del repertorio corale barocco e classico, delle grandi composizioni sinfonico-corali classiche, romantiche e tardo romantiche per arrivare alle multiformi espressioni musicali novecentesche.

L’esperienza artistica del complesso si è sviluppata con l’indispensabile apporto di prestigiosi maestri che, sin dalla sua costituzione, hanno operato all’insegna di un graduale quanto costante processo di affinamento qualitativo.

Si ricordano in particolare Lido Nistri, Leone Magiera, Bruno Pizzi, Tullio Boni, Adolfo Fanfani, Ferruccio Lozer, Dante Ghersi, Marco Faelli, Gianfranco Cosmi, Fulvio Angius, Fulvio Fogliazza, e in tempi più recenti, Ciro Visco, Giovanni Andreoli, Lorenzo Fratini, Marco Balderi, Pablo Assante e Franco Sebastiani. 

Particolarmente significativa la collaborazione con grandi direttori d’orchestra quali Mstislav Rostropovič, Giannandrea Gavazzeni, Spiros Argiris, Peter Maag, Gary Bertini, Antonio Pappano, Yuri Ahronovitch, Christian Thielemann, Daniel Oren, Bruno Bartoletti, Rafael Frühbeck de Burgos, Nello Santi, Lorin Maazel, Bruno Campanella, Nicola Luisotti, Donato Renzetti, Gianluigi Gelmetti, Michel Plasson e Fabio Luisi.