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DO 21/07/2024 Ore 20:00 Acquista su VivaTicket o in Biglietteria
Dove:
Teatro Carlo Felice

Balletto del Teatro alla Scala

Il corpo di ballo del Teatro alla Scala con un programma che abbraccia la sensibilità del Novecento e la creatività contemporanea

Primi ballerini, solisti e corpo di ballo del Teatro alla Scala

Reveal / Skew-Whiff / Il pipistrello (Estratti) / Cantata (Passo A Due) / Donizetti pas de deux / Blake Works (Excerpts)

Coreografie di Garrett Smith, Sol León e Paul Lightfoot, Roland Petit, Mauro Bigonzetti, Manuel Legris, William Forsythe

Musiche di Philip Glass, Gioachino Rossini, Johann Strauss (figlio), Amerigo Ciervo, Gaetano Donizetti, James Blake

Scene Sol León e Paul Lightfoot, William Forsythe
Costumi Monica Guerra, Sol León e Paul Lightfoot, Luisa Spinatelli, William Forsythe
Luci Michael Mazzola, Tom Bevoort, Tanja Rühl

A vent’anni dalla precedente trasferta, il Corpo di Ballo della Scala torna a Genova presentando alcuni tra i titoli di più recente acquisizione, in un programma che abbraccia la sensibilità del Novecento e la creatività contemporanea, con le firme di Roland Petit, William Forsythe, Garrett Smith, Sol León e Paul Lightfoot, Mauro Bigonzetti e lo stesso direttore del Ballo Manuel Legris. Presentate dal Balletto scaligero nel febbraio di quest’anno e ora per la prima volta in trasferta, Reveal e Skew-Whiff mostreranno la forza innovativa del coreografo americano Garrett Smith e del famoso duo artistico Sol León e Paul Lightfoot: Reveal, creato da Garrett Smith per Houston Ballet nel 2015, si concentra sulla dualità nelle sue molteplici forme, maschile/femminile, classico/contemporaneo, luce/ombra, sviluppandosi su due composizioni di Philip Glass. Skew-Whiff(fuori equilibrio), sull’Ouverture dalla Gazza ladra di Rossini, è una speciale combinazione fra coreografia contemporanea e musica classica, tra i lavori più iconici di Sol León e Paul Lightfoot. Tra i grandi maestri del Novecento, Roland Petit viene omaggiato con un estratto da Il pipistrello, fortunatissima esperienza di trasposizione di un’operetta in balletto, che dal ‘79 ha fatto il giro del mondo. Saranno poi i colori forti, tipici del sud, a coinvolgere nel passo a due da Cantata, celebrecoreografia di Mauro Bigonzetti che con gestualità passionale e viscerale rievoca una bellezza mediterranea e selvaggia per inscenare seduzione, passione, schermaglie, gelosia. Vero e proprio tributo alla danse d’école, Donizetti pas de deux è una creazione fresca e briosa di Manuel Legris del 2011, e verrà presentata alla Scala per la prima volta all’interno della terza edizione di Gala Fracci e poi in tour a Genova. In chiusura, le architetture coreografiche di William Forsythe in Blake Works (Excerpts),un estratto dalla produzione che ha destinato proprio ai ballerini scaligeri nel maggio 2023, in prima assoluta, coronamento di un progetto di esplorazione nel tessuto musicale di James Blake iniziato sette anni prima.

L’attuale Balletto del Teatro alla Scala vanta un passato glorioso le cui radici affondano nei secoli precedenti alla settecentesca inaugurazione, nel 1778, del più celebre Teatro musicale del mondo, che è tuttora la sua sede. Nel corso dell’Ottocento, con il contributo di grandi coreografi, didatti e teorici, stelle come Carlotta Grisi, Fanny Cerrito, Sofia Fuoco, Lucile Grahn, Augusta Maywood e tante altre e altri ancora si affermarono in Europa e America. All’inizio del Novecento, il ballerino, coreografo e insegnante Enrico Cecchetti, già guida di ballerini quali Anna Pavlova, Michail Fokin, Tamara Karsavina e Vaslav Nijinskij e collaboratore di Djagilev con i Ballets Russes, divenne Direttore della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Dalla Mitteleuropa della danza libera ed espressionista arrivarono in seguito nomi nuovi, come Aurel Milloss. Tra gli anni ‘50 e ‘60, la Scala divenne un palcoscenico aperto alle stelle del panorama coreutico, tra i coreografi Roland Petit vi debuttò nel 1963, Maurice Béjart nel 1971, tra le étoiles Carla Fracci, Liliana Cosi, Luciana Savignano, Paolo Bortoluzzi con tante altre star: da Margot Fonteyn a Yvette Chauviré, da Vladimir Vassiliev al mai dimenticato Rudolf Nureyev. Il Balletto della Scala ha accresciuto la propria visibilità all’Opéra di Parigi, negli Stati Uniti, al Teatro Bol’šoj di Mosca e al Mariinskij-Kirov di San Pietroburgo, in Germania, Turchia, Brasile, Spagna, Messico, Cina e Australia. Dal 2020, Manuel Legris è direttore del Corpo di Ballo della Scala. Formatosi alla Scuola dell’Opéra, nominato étoile nel 1986 da Rudolf  Nureyev, Legris è stato un autentico virtuoso di fama mondiale. Le linee-guida della sua direzione mantengono fermo il perno della tradizione e si aprono al nuovo.

Photo credit: Marco Brescia e Rudy Amisano